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Commenta: Martina Angelotti

Vi sorprenderà leggere questo inaspettato post – sul blog noto quanto la sua ideatrice Elena – ma non mi sono potuta esimere, dopo le ripetute richieste di una amica e collega, di esprimere anche io ogni tanto qualche parolina sulle cose che vedo, che sento, che mi succedono attorno, nella città in cui mi trovo a condividere con voi.
La bellissima giornata di domenica, da un calore quasi estivo più che primaverile, ha condotto me e molti altri ad assistere alla performance di Alex Cecchetti.
I due “maghi”, Alex e Julia, si sono fronteggiati in un’azione prolungata, improvvisata, volta da un lato al perseguimento di forme fisiche in equilibrio, perfettamente ricollegabili alla sfera della danza, dall’altro alla ricerca di una complicità con gli oggetti e le situazioni che Alex ha tentato di costruire, utilizzando la voce, le parole e gli strumenti più disparati: un nastro adesivo, un secchio di plastica, lastre di metallo flessibile, perle di vetro, cristalli, dentrifcio…
Ma chissà, forse per un desiderio di asciuttezza o forse semplicemente perché d’amore e di passione un po’ tutti viviamo, ad un certo punto ho immaginato che mi sarebbe piaciuto di più vedere i maghi destreggiarsi in prestigiosi numeri da cabarèt, immaginazione drammaticamente agè e assolutamente fuori luogo, che però ha ridato guizzo alla mia presenza.
Ma in effetti, io che mi lascio abbindolare addirittura dai prestigiatori del mercato, resto un’intramontabile romantica, sempre affezionata al mago Wolf e ai suoi sorprendenti giochi di mentalismo! Non sono credibile, lo ammetto! Ma vi confesso che il momento più divertente, è stato vedere la scarpa di un amico, che senza batter ciglio, si è lasciata fecondare da uno spruzzo abbondante di dentifricio alla menta. Alex Cecchetti, The two Magicians 3 aprile 2011, ore 19: performance con Julia Cima

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