• VAN DER - The Real Job ON TOUR, Torino
  • The Others - Ex Carcere Le Nuove, Torino
  • Peter Mohall - Luce Gallery, Torino 2015
  • Palazzo Saluzzo Paesana, Torino
  • Jaimini Patel, Remainder 10:14-09:15 (detail), 2015 - Estatic, Torino
  • Hugo McCloud, Timeline - Fondazione 107, Torino.jpg
  • Guido Cagnacci (1601-1663), Allegoria della Vita Umana, Ro Ferrarese, Fondazione Cavallini-Sgarbi
  • Gli ospiti inattesi, Quartiere di Porta Palazzo, Torino 2015
  • Enzo Cucchi, per ora... basta, olio su tela, Palazzo Madama, Torino 2015
  • Ed Ruscha - Mixmaster, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino 2015
  • Casa Mollino - Credit by Marco Maria Zanin
  • Bernd Ribbeck, Untitled, 2015, acrylics, pigmented, marker ballpoint, pen on mdf, 42-x-30-cm Norma Mangione Gallery, Torino
  • Bernar Venet, Il caos come principio sottovalutato dell'ordine Installation view - Galleria Giorgio Persano, 2015 photo Nicola Morittu - Courtesy Galleria Giorgio Persano
  • 9999 (G.Birelli, C.Caldini, F.Fiumi, P.Galli), Immagini del nastro tv sulla individuazione di modelli alternativi analogici del Cantico delle Creature di San Francesco, 1971, fotomontaggio, Courtesy Carlo Caldini
  • Christian Boltanski, Théâtre d’ombres, 1984 Dimensioni variabili
  • GRGLT Gallery - INTRO, Torino 2015
  • CLOG - STARTING CONDITIONS por favor no recoger y tirar las piedras!

Scarica il PDF AGENDA TORINO 2015 – ATPdiary

L’agenda torinese per la prossima settimana è decisamente molto fitta. In occasione di Artissima – ricordiamo le date e il luogo, da giovedì 5 a domenica 8 novembre negli spazi dell’Oval – Torino si dà un lustro e presenta, nelle sue sedi museali (e non solo), ottime proposte espositive. Gallerie, spazi no-profit, fondazioni e istituzioni varie hanno fatto sistema, presentando in questi giorni artisti, progetti ed eventi speciali.

ATPdiary ha selezionato una serie di appuntamenti a Torino nella settimana del 3 – 9 novembre. 

Martedì 3 novembre

Fondazione Merz -> Christian Boltanski: Dopo

Dal 3 novembre al 31 gennaio via Limone 24, Torino

L’artista francese Christian Boltanski (1944) ha creato per gli spazi della Fondazione Merz un progetto site specific, nato dallo studio attento della realtà socio-culturale torinese: il titolo è “Dopo” e la curatela è di Claudia Gioia.
La mostra diverrà parte integrante dello spazio che coinvolgerà totalmente e sarà in grado di riflettere sulle principali tematiche care a Boltanski: vita umana, vulnerabilità, assenza, tempo, memoria collettiva ed individuale.

Galleria Franco Noero -> Darren Bader | rocks and mirrors

Dal 3 novembre – via Mottalciata 10/B, Torino

Poche informazioni circolano relative alla mostra che sta per essere inaugurata nella Galleria Franco Noero: la personale dell’artista americano Darren Bader. Il titolo è perlomeno indicativo: rocce e specchi saranno gli elementi che andranno a costruire la mostra, senza accumularsi, ma disposti singolarmente. Le rocce sono state prelevate direttamente dalle cave, mentre gli specchi sono stati ricercati in mercatini dell’antiquariato o prestati da altri artisti. Emerge un desiderio di essenzialità, di cui si fanno portatori “rocks and mirrors”.

Mercoledì 4 novembre

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo -> Adrián Villar Rojas: Rinascimento

Dal 4 novembre al 28 febbraio 2016 – via Modane 16, Torino

Curata da Irene Calderoni, “Rinascimento” è la prima mostra personale italiana dell’artista argentino Adrián Villar Rojas (1980), che realizza sculture e installazioni spesso monumentali che fa dialogare in modo serrato e prepotente con gli ambienti, facendo di essi funzioni dell’opera e non viceversa. Il martellio del tempo che ghigna è un tratto tipico del suo lavoro: basti ricordare le grandi installazioni di argilla cruda e cemento segnate e attraversate da crepe e fatture, come fossero un agglomerato materico dell’incessante trascorrere dei secondi. Oltre a ciò, tipica delle sue opere è la fragilità e caducità: spesso i suoi lavori non sono resistiti oltre il giorno dell’inaugurazione. Altro aspetto della sua arte è il connubio ossimorico e distopico di elementi naturali con altri artificiali, i quali vanno a fondersi in strutture pregne di tutta la storia del mondo – e dell’uomo. Per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Adrián Villar Rojas realizza opere site specific, nate dall’incontro stesso dello spazio e della città torinese. Non bisogna dimenticare, infatti, che Rojas, assieme alla sua compagnia di aiutanti – artisti, artigiani e tecnici che dispongono le loro abilità sotto la direzione di Adrián – si è trasferito a Torino già da settembre, in modo da poter creare solo a partire dallo spazio e dalla città ospitanti.

Palazzo Madama —  Enzo Cucchi: Madama Cucchi

Dal 5 novembre 2015 al 1 febbraio 2016 Piazza Castello, Torino

Dopo la mostra che Enzo Cucchi fece nel ’93, questa è la seconda occasione in cui l’artista entra in relazione con uno spazio creato dall’architetto siciliano Filippo Juvarra. Infatti, nella Veranda Sud del palazzo, saranno esposti tre dipinti e una scultura in legno di tiglio che Cucchi ha realizzato a partire dall’incontro con opere antiche. E’, ancora una volta, un dialogo tra momenti storici e destinazioni artistiche differenti, resi possibili dall’incontro tra opere diversissime, ma genitori e figlie di uno stesso destino.

Ex Carcere Le Nuove  — The Others Fair

Dal 5 all’8 novembre – via Paolo Borsellino 3, Torino

E’ giunta alla quinta edizione The Other Fair, il progetto fieristico – capitanato dal direttore artistico Olga Gambari in collaborazione con Roberta Pagani – di sguardo internazionale rivolto agli artisti emergenti, supportati da quelle gallerie profit o no-profit nate dopo il primo gennaio 2009. Ma sono anche molte altre le iniziative coinvolte: da centri no-profit a fondazioni, da collettivi di artisti e curatori a spazi di design giovane ed autoprodotto. L’interesse è per la sperimentazione e la contaminazioni tra generi diversi in ambito artistico. Quest’anno ci saranno 64 espositori, con un elevatissimo numero di presenze straniere. Ci sono anche tre sezioni parallele: Othersound, Otherscreen e Otherstage, rispettivamente dedicate al suono, alla video art e alla performance. Altra novità è la prima “fuoriuscita” della fiera dal contesto dell’Ex Carcere Le Nuove, mediante la mostra “Exhibit”, che si terrà dal 4 all’8 novembre negli spazi dell’Ex Borsa Valori – Via San Francesco da Paola 28 / Piazzale Valdo Fusi. Sono stati coinvolti e espositori della fiera e realtà torinesi.

Giovedì 5 novembre 

Inaugurazione della 22° edizione della fiera d’arte contemporanea Artissima, affidata al quarto anno consecutivo alla direzione artistica di Sarah Cosulich Canarutto.

TOOLBOX —  FAR. Political Terrorism as news from a distant star: “Images and Signs: Italy, 1969-89” by Gigi Cifali

A Torino, da Giovedì 5 a Domenica 8 Novembre 2015, TOOLBOX ospita la mostra narrativa FAR. Political Terrorism as news from a distant star: “Images and Signs: Italy, 1969-89” di Gigi Cifali, con la curatela dello scrittore Gianluigi Ricuperati che adotta un approccio sperimentale etnografico-fantascientifico esercitando una pratica di lontananza.  Viene esposta, per la prima volta, una parte di dodici immagini del lavoro fotografico che ritrae corpi di reato di un ventennio del terrorismo stragista e ideologico in Italia, come la coperta forata in cui fu avvolto l’Onorevole Aldo Moro prima di essere ucciso, la bomba rudimentale inesplosa sul treno 154 Trieste – Parigi in sosta alla Stazione Centrale di Milano e l’Alfa Romeo Giulia crivellata durante la Strage di Piazza Nicosia.

Venerdì 6 novembre

Castello di Rivoli  — Rachel Rose

Dal 6 novembre al 10 gennaio 2016 Piazzale Mafalda di Savoia, Torino

E’ l’evento che il Castello di Rivoli ospita per la terza volta e che consiste in una mostra personale riservata al vincitore del Premio Illy Present Future dell’edizione precedente di Artissima. La sezione Present Future si occupa di giovani artisti emergenti, di cui quali una giuria di giovani curatori internazionali sceglie il vincitore. Premio nato nel 2001, solo da tre anni offre anche la possibilità di fare una mostra negli spazi del Museo, sintomo di interesse sempre crescente nei confronti delle nuove giovani dimensioni artistiche più interessanti, innovative e di ricerca. L’anno scorso la vincitrice è stata l’artista americana Rachel Rose (1986), scelta da Lorenzo Benedetti (direttore e curatore di Appel Arts Center di Amsterdam) e Beatrice Merz (direttrice del Castello di Rivoli). Per il Castello di Rivoli ha pensato ad un’opera site specific, nata dall’incontro con un pozzo medievale che è visibile in una sala mediante un oblò: Rose posizionerà sopra di esso un proiettore, in modo che le immagini saranno visibili sulle pareti del pozzo come fossero schermi e la proiezione un fascio di luce. La mostra è a cura di Marianna Vecellio.

e/static  — Jaimini Patel: Remainder 10/14-09/15

Dall’8 al 28 novembre 2015 su appuntamento via Reggio 27, Torino

Gli spazi di e/static ospitano la mostra “Remainder 10/14-09/15” dell’artista inglese Jaimini Patel, vincitrice dell’ottava edizione della residenza/borsa di ricerca Bivaccourbano_R, messa in palio a sostegno della indagine artistica da Progetto Diogene, che ne ha curato anche il percorso espositivo. Di Patel saranno esposti semi e lavori in carta carbone: i primi sono stati meticolosamente raccolti dall’artista dai cibi di cui si nutriva a Torino, nei mesi di residenza, mentre la carta carbone è elemento di lavoro precedente. Da notare l’interesse posto su qualcosa di scarsa considerazione nella vita di tutti i giorni, nonché di vita brevissima: semi e carta carbone vengono subito eliminati dopo la loro “presa in esame”. In più, entrambi sono elementi, o meccanismi, di copia, sono eredità del passato ma anche elementi del futuro, con strati accumulati d’informazioni e significati. Altro appuntamento presentato da Progetto Diogene il 6 e il 7 novembre è l’Open Studio del collettivo romeno Apparatus 22 (vincitori della nona edizione Bivaccourbano_R), presso il Tram Diogene di corso Regio Parco.

PAV – Parco Arte Vivente — Earthrise, Visioni pre-ecologiche nell’Arte italiana (1967-73)
Dal 6 novembre al 21 febbraio 2016 – via Giordano Bruno 31, Torino

A cura di Marco Scotini, la mostra “Earthrise” presenta le opere di Gruppo 9999, Gianfranco Baruchello, Ugo La Pietra e Piero Gilardi. La data attorno alla quale si concentra e trae spunto la mostra è il 1968, anno di rivoluzioni, cambiamenti e nuove prospettive, come quella proposta dalla foto, da cui trae il titolo la mostra, “Earthrise”, scattata il 24 dicembre dall’astronauta statunitense William Anders. E’ il “Sorgere della terra”: la terra oggetto e non soggetto, la terra piccola e colorata pallina sospesa. Ecco, da qui si possono capire alcune tematiche affrontate da certi artisti pioneristici italiani in quegli anni, artisti capaci di riflettere a partire dall’incontro-scontro di pratiche artistiche, mutazione sociale e produzione dell’ambiente.

Fondazione  107 — Hugo McCloud: Timeline — Paul Kremer: Wide Open

Dal 7 novembre al 6 dicembre via A. Sansovino 234, Torino

Fondazione 107, in collaborazione con Luce Gallery, presenta la mostra “Timeline” dell’artista americano Hugo McCloud, a cura di Federico Piccari. Ci saranno diversi lavori inediti, tra dipinti, opere tridimensionali a parete, sculture autoportanti, pappagalli viventi che andranno a ricostruire i negozi di lavoro del periodo giovanile dell’artista all’interno degli spazi espositivi, creando delle specie di “stanze della memoria”. La sua volontà è quella di esaminare e trattare la percezione che lo spettatore ha dei concetti di valore, lavoro, spazio e bellezza. Il punto di partenza per la realizzazione di queste opere è la riflessione sull’importanza delle nostre vicende personali passate sul momento presente, assolutamente influenzato da esse.

A cura di IDEA – Institute for the Development of Emerging Art, New York -, sempre negli spazi della Fondazione 107, si terrà la mostra personale “Wide Open” dell’artista texano Paul Kremer. Sulle pareti della fondazione verranno esposti i grandi dipinti di Kremer, eteree sagome astratte costruite a pennellate verdi, arancioni e blu. Il risultato è in bilico tra figure organiche e collages alla Matisse, sempre su uno sfondo etereo e trascendentale, come sottolineano i titoli delle sue opere: “Hatch”, “Float”, “Gaze” (schiudersi, fluttuare, fissare).

Contestualmente alle due personali, la project room ospiterà la mostra “Ghost Track” di Sara Enrico a cura di ECC – Emanuele Catellani Contemporary. 

Quartiere Porta Palazzo — Gli ospiti inattesi

Dal 7 al 9 novembre Via Carlo Noè 3, Torino

In un appartamento del quartiere di Porta Palazzo, gli artisti Cleo Fariselli, Corinna Gosmaro, Andrea Kvas ed Erik Saglia inaugurano una veloce mostra dal titolo “Gli ospiti inattesi”.Verranno esposte grandi opere create in modo “anti site-specific” in base alla casa che li ospita. Le loro dimensioni e i loro contenuti si relazionano all’ambiente domestico, suggerendo uno strano impatto al visitatore/ospite che entra in casa.

Adrian Villar Rojas, Planetarium, 2015 12a Bienal de Sharjah, Kalba city, EAU Courtesy the artist and Sharjah Art Foundation © Jörg Baumann

Adrian Villar Rojas, Planetarium, 2015 12a Bienal de Sharjah, Kalba city, EAU Courtesy the artist and Sharjah Art Foundation © Jörg Baumann

Sabato 7 novembre

Van Der — The Real Job ON TOUR: Torino 

Dal 6 al 28 novembre – via Giulia di Barolo 13, Torino

Si tratta della prima tappa del progetto “The Real Job ON TOUR”, che, nato il 15 agosto di quest’anno da un’idea da Lia Cecchin e Isamit Morales, si propone di riflettere sulle condizioni dei giovani artisti italiani che vivono la crisi economica e politica del presente con ovvie e dirette conseguenze sul piano artistico. Il proposito è quello di portare avanti un discorso critico avulso dalle “noiose e sterili lamentatio vecchio stampo”. Torino sarà la prima tappa in cui il progetto viene presentato, senza dimenticare la sua diffusione e condivisione anche mediante la pagina Facebook del progetto e il canale YouTube (in progress). Il form di The Real Job si può compilare a questo link

La prima tappa ospita il progetto “USELESS USEFULNESS (and other skillset)”, un’idea di sopravvivenza proposta da Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano.

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli —  Ed Ruscha: Mixmaster

Dal 7 novembre all’8 marzo via Nizza 230/103, Torino

Paolo Colombo curerà negli spazi della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli la mostra personale dell’artista Ed Ruscha (Omaha, Nebraska), intitolata “Mixmaster”. Si tratta della raccolta, condotta da Ruscha stesso, di opere e oggetti scoperti personalmente nelle collezioni torinesi (assieme anche ad altri di sua proprietà), già esposti o ancora inediti, con cui ha trovato relazioni con il suo lavoro e con le tematiche da lui affrontate. Il tutto si inserisce nel progetto di ricerca sul tema del collezionismo condotto dalla Pinacoteca stessa e si presenta al pubblico come una collezione vera e propria: nelle sale espositive ci saranno opere dell’artista messe in relazione con quelle del passato, consentendo di intrecciare un dialogo di reciproco confronto e scoperta tra arte attuale e di ieri, per la cui comprensione massima occorre un approccio di mutuo scambio. Inoltre, i lavori di Ed Ruscha saranno delle chiavi di lettura della selezione proposta sala per sala, delle linee guida che intrecceranno tra loro i diversi lavori scelti.

Luce Gallery  Peter Mohall

Dal 7 novembre al 12 gennaio 2016 Corso San Maurizio 25, Torino

Luce Gallery ospita la mostra personale dell’artista svedese Peter Mohall, che propone una serie di nuovi dipinti e due sculture. Per i primi, Mohall utilizza un procedimento tipico della scultura: dopo aver steso delle pennellate spesse sulla tela, utilizza il procedimento della fusione per ottenerne un calco, che poi utilizza per riproporre pennellate identiche l’una all’altra sulla tela. E’ una riflessione sul gesto e sul tratto pittorico, ma anche sul minimalismo e sulla ripetizione, la quale è anche la linea guida nella disposizione dei dipinti, raggruppati per colore e composizione. Le due sculture, invece, sono realizzate con gli attrezzi utilizzati nelle palestre per l’allenamento addominale. Questi vengono scomposti e rimontati in modo anomalo ed errato, portando al limite dell’irriconoscibilità e della funzionalità l’oggetto.

Norma Mangione Gallery — Bernd Ribbeck: Monument Valley

Dal 7 novembre al 23 dicembre – via Matteo Pescatore 17, Torino

Un nuovo ciclo di opere dell’artista tedesco Bernd Ribbeck verrà presentato alla Galleria Norma Mangione. Si tratta di tavole di legno su cui vengono date materiche pennellate di colore denso, quasi tridimensionali: ciò crea campiture disordinate e confuse accostate a linee dritte e geometriche. Poi, agisce sull’opera con coltelli, pennarelli, matite, alterandone la superficie, sia a livello cromatico che fisico. Sono paesaggi onirici, fantastici, incalpestabili…

Museo Casa Mollino — Stefania Fersini: Senza titolo (assenza)

Su appuntamento durante la normale visita al Museo o su invito Sabato 7 Novembre via Napione, 2, Torino

Nella dimora del celebre architetto e designer Carlo Mollino, scomparso nel 1973, si è aggiunta un’opera: infatti, Fulvio e Napoleone Ferrari (fondatori del Museo Casa Mollino) sono lieti di presentare l’acquisizione dell’opera “Senza titolo (assenza)” di Stefania Fersini, a cura di Matteo Mottin. Si tratta di un olio su tavola che è stato disposto su uno specchio a parete, presente nella casa, consumato e sbiadito dagli anni e dal sole. Il dipinto è la rappresentazione precisa di ciò che lo specchio riflette dell’appartamento, con un elemento, però, che ne ribalta la percezione.

Almanac Inn. — Andrea De Stefani: Nocturama

Dal 6 Novembre al 19 Dicembre – via degli Artisti 10, Torino – Opening: 7 Novembre

Nocturama è una mostra personale di Andrea De Stefani nello spazio torinese di Almanac Projects. Nelle sale espositive della residenza un’istallazione site specific, composta da una nuova serie di lavori, indaga la percezione di un paesaggio. 

Sempre il 7 Novembre, verrà presentata una nuova pubblicazione di Gabriele Garavaglia e Giacomo Santiago Rogado prodotta da Friends Make Books.

Quartz Studio — Ryan Gander and Olive May Gander, Jolly Grown Up

Dal 7 novembre al 9 gennaio 2016 via Giulia di Barolo 18/D, Torino

La mostra che inaugurerà da Quartz Studio si configura come un dialogo tra il padre Ryan Gander, artista inglese, e sua figlia cinquenne, Olive May Gander. Il tutto ha inizio un giorno, in cui Ryan regala alla figlia un taccuino Moleskine per consentirle di disegnare in modo ordinato, senza fogli volanti destinati ad essere perduti. La bambina, però, ritorna dal padre con l’agendina priva di disegni, ma con un lavoro altro: ha piegato, bucato, modificato i fogli interni, usando un meccanismo diverso di produzione di “arte”, se già si può così chiamare. L’opera che ne deriva e che viene presentata in galleria è intitolata “La ridistribuzione di tutto ciò che è buono”, consistente in scansioni delle pagine della Moleskine, poi disposte l’una affianco all’altra, in modo da consentire al fruitore di averne una panoramica completa, immediata.

Giorgio Galotti —  Giangiacomo Rossetti, Un gatto nel cervello

Dal 8.11.2015 al 04.12.2015 nella project room ALLEY, spazio dedicato ad un artista italiano. Ongoing nella galleria principale, INTRO con le opere di  Paul Branca, Ettore Favini, Thomas Kratz, Fabio Marco Pirovino e Vanessa Safavi. (fino al 27.11.2015).

A seguire, da mezzanotte alle 4, l’Astoria di via Berthollet ospita la festa della galleria, Giorgio’s Kicks Up Party.

CLOG – PARTY – STARTING CONDITIONS por favor no recoger y tirar las piedras!

8pm – 1am –  Via Giulia di Barolo 13

STARTING CONDITIONS (por favor no recover y tirar las piedras!) è il teaser di un progetto collaborativo, sperimentale e a lungo termine, che si svilupperà nei prossimi mesi tra Dave Hullfish Bailey, Martino Genchi e CLOG. Il progetto parte da una struttura spazio-temporale definita: la concatenazione di tre momenti (Firstness Secondness e Thirdness), identificabili variabilmente con contesti, cervelli e luoghi diversi. Gli scambi e le relazioni tra questi tre momenti ridefiniranno ogni volta sviluppo e riuscita del progetto.

PARTY // FOOD // DRINKS // BANANAS

Guido Costa Projects - Paul Etienne Lincoln, The Glover’s Repository

dalle 20.30 – Via Mazzini 24

The Glover’s Repository, 2008-2015, è l’ultima delle grandi sculture dell’artista britannico, residente a New York, e consiste in un’imponente vetrina di cristallo contenente un elaborato meccanismo d’orologio che da movimento a ventiquattro guanti che ruotano lentamente su se stessi. Ogni guanto è appartenuto a un personaggio storico che nella sua vita ha commesso, o è stato vittima, di un grande tradimento: da Maria Toft, che nel diciottesimo secolo si è presa gioco dell’intera comunità scietifica inglese, sostenendo di poter partorire conigli; a King Zog, sopravvissuto a ben cinquantacinque attentati. Ciascun personaggio celebrato nella vetrina ha dato luogo, tra i suoi contemporanei, ad una vera e propria leggenda, spesso autocostruita. Tra gli altri protagonisti di questa sofisticata selezione di biografie esemplari, che si articola cronologoicamente su tre secoli, ricordiamo anche Gabriele D’AnnunzioPrimo Carnera e la Contessa di Castiglione. Ciascuno di loro è documentato, oltre che da un perfetto facsimile dei suoi guanti, anche da dettagliate note bio-bibliografiche contenute in un apposito archivio di documenti, alloggiato nella parte inferiore della grande teca in cristallo.

Andrea De Stefani -  Nocturama, Almanac Inn. Torino 2015

Andrea De Stefani – Nocturama, Almanac Inn. Torino 2015

Ongoing Shows

Castello di Rivoli  + GAM -> TUTTTOVERO

Fino all’8 novembre 2015 – Piazzale Mafalda di Savoia, Rivoli (TO); Via Magenta 31, Torino

Curata da Francesco Bonami con l’aiuto del comitato scientifico composto da Danilo Eccher, Marcella Beccaria, Irene Calderoni e Beatrice Merz, questa grande ed espansa mostra è stata inaugurata il 25 aprile in quattro sedi rappresentative per l’arte torinese: Castello di Rivoli, GAM, Fondazione Merz e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – in queste ultime due l’esposizione si è conclusa l’11 ottobre. Il nucleo di riflessione attorno al quale è stata impostata e costituita TUTTTOVERO è quello dei concetti di “realtà” e di “vero”, nelle loro declinazioni in oggetti e opere d’arte custoditi nei musei di Torino, appartenenti al periodo storico che va dal 1815 – sconfitta di Napoleone a Waterloo e simbolico inizio dell’era moderna e contemporanea tout court – sino al 2015 – anno dell’Esposizione Universale italiana dedicata al cibo. Aggiunge Bonami: “Se Expo 2015 è dedicata all’alimentazione, Torino e il Piemonte interpretano questo soggetto offrendo il miglior cibo per lo spirito umano, che da milioni di anni si è rivelato indispensabile alla crescita e alla sopravvivenza dell’umanità, l’arte”.

Castello di Rivoli — Paloma Varga Weisz

Dal 27 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016

Il Castello di Rivoli propone al suo pubblico la prima mostra personale in un museo italiano dell’artista tedesca Paloma Varga Weisz. Nata a Neustadt an der Weinstrasse nel 1966, Varga Weisz vive e lavora a Düsseldorf. Proprio il vecchio continente sembra essere al centro delle fascinazioni visive postmoderne proposte dall’artista che – attraverso un’iconografia densa di rimandi alla pittura e scultura rinascimentale o alla cultura simbolista – crea complesse installazioni di grande intensità poetica, a volte inquietante, spesso contemplativa e generalmente sospesa tra universo onirico e reale. I molti riferimenti psicanalitici e una forte attenzione prestata al corpo, soprattutto femminile, da parte dell’artista hanno guidato il progetto curatoriale di Marianna Vecellio nella realizzazione di una rassegna costruita a stretto contatto con l’artista, come è del resto la migliore tradizione del museo rivolese. La mostra di Paloma Varga Weisz si compone di un’ampia selezione di lavori, da quelli giovanili sino alle opere più recenti, capace di restituire l’articolata e complessa ricerca formale dell’artista tedesca.

GAM — VITRINE | Anna Franceschini

Fino al 15 novembre –  via Magenta 31, Torino

E’ il quarto appuntamento dell’edizione 2015 di “Vitrine”, progetto che indaga la ricerca artistica contemporanea, quest’anno intitolato “Possibilità” e interessato all’inserirsi della vita nell’arte, portando con sé tutto il carico di instabilità e mutevolezza. Anna Franceschini, per l’occasione, ha collaborato con gli stilisti Marios, realizzando abiti servendosi dei tessuti tecnici usati per le pellicole cinematografiche. E’ un modo per riallacciarsi al medium video, con l’influenza di THE DIVA WHO BECAME AN ALPHABET. 

Il 6 novembre, dalle 9.30, si terrà il re-enactment della performance già agita durante l’inaugurazione della mostra (22 settembre), con Sara Monari, Laura Pante e Marina Bertoni.

GAM — Monet, Dalle collezioni del Musée d’Orsay

Fino al 31 gennaio 2016 via Magenta 31, Torino

Provenienti dal celeberrimo Musée d’Orsay parigino, 80 lavori dell’artista impressionista Monet sono esposti in questa mostra, che, attraverso paesaggi e ritratti di donne, sarà un vero e proprio viaggio nello studio attentissimo e meticolosissimo della luce e dell’atmosfera condotto da uno dei capisaldi dell’arte moderna occidentale.

GAM  — SURPRISE | Giorgio Ciam

Fino al 15 novembre via Magenta 31, Torino

“Surprise” è il programma di appuntamenti portato avanti dalla GAM di Torino per approfondire le personalità artistiche che hanno pervaso il contesto italiano e torinese tra gli anni Sessanta e Settanta, ponendo le basi per i futuri sviluppi dell’arte anche a livello internazionale. Questo è il quarto appuntamento del 2015 ed è dedicato all’artista francese Giorgio Ciam (scomparso nel 1996), capace di intrecciare il medium fotografico con i linguaggi del video, della scultura e della performance. Centro del suo lavoro è il tema dell’identità, della difficoltà di definirsi e dell’obbligo, però, di doverlo fare: un traslato sul piano visivo di un tema-temissimo della letteratura italiana degli anni ’30, quello dell’una, nessuna, multipla identità pirandelliana e sveviana.

MEF – Museo Ettore Fico  — Vanità/Vanitas

Fino al 28 febbraio 2016 – via Francesco Cigna 114, Torino

E’ una mostra dedicata ad un tema antichissimo quanto l’uomo, o forse quanto l’universo. La vanità delle cose terrene, la coscienza di dover morire, il peso frustrante del memento mori, la consapevolezza, però, che è la morte stessa a farci uomini. Tutto ciò attraverso una cinquantina di opere del periodo storico più attento a questa tematica, quello tra Cinque e Seicento – con nomi quali Baschenis, Solimena, Murillo, Cagnacc-, ed altre di 36 artisti contemporanei, provenienti dalle donazioni di Renato Alpegian al Museo, tra cui Carol Rama e Danh Vo, General Idea e Thomas Saraceno, Santiago Sierra e Maria Lai.

Camera, Centro Italiano per la Fotografia — Boris Mikhailov: Ukraine

Fino al 10 gennaio 2016 –   via delle Rosine 18, Torino

La mostra, attraverso l’esposizione di 300 opere, ripercorre antologicamente la carriera del fotografo Boris Mikhailov, dai suoi esordi negli anni Sessanta ad oggi. Il focus è l’Ucraina, terra d’origine di Mikhailov, i cui ultimi 50 anni della sua storia vengono narrati in modi diversi, dalla documentazione alla ricostruzione, dalla teatralizzazione alla diaristica, dalla narrazione all’antinarrazione.

Congresso dei Disegnatori

Fino all’8 novembre via Egeo 8, Torino

In collaborazione con l’istituto svizzero di Roma e a cura di NERO, la Pinacoteca Giovani e Marella Agnelli presenta il Congresso de Disegnatori, un progetto già conosciuto in diverse parti del mondo, che, a Torino, trova luogo negli spazi ex-industriali di Toolbox Coworking, in zona Porta Nuova. Tutte le persone, appartenenti o no al mondo dell’arte, sono invitate a usufruire liberamente delle pareti messe a disposizione per creare disegni, dipinti, collage, fumetti, scritte,… Si tratta di una nuova forma di dialogo, non più supportata dalle parole, ma dalle sole immagini. Temi politici, sociali, artistici, religiosi, amorosi, tutto può essere oggetto di discussione: è uno spazio libero, di confronto diretto e disinteressato.

Da non dimenticare la “Fluo Night”, dalle 18.00 alle 24.00 di sabato 7 novembre, per celebrare la chiusura del Congresso dei Disegnatori di Torino.

Palazzo Saluzzo Paesana — Jean-Baptiste Bernadet, Benoit Platéus, John Roebas | The Third Act (Part 1)

Fino al 15 novembre via Bellezia 14, Torino

Neochrome Gallery presenta la mostra dei tre artisti, rispettivamente francese, belga e americano, Jean-Baptiste Bernadet, Benoit Platéus, and John Roebas. La mostra, primo capitolo di un ciclo a due, è stata inaugurata negli spazi sontuosi di Palazzo Saluzzo Paesana, per poi muoversi in quelli minimali e puliti della galleria. Il tema principe dell’esposizione è quello del tempo, studiato in modo diacronico e attraverso la storia artistica e letteraria.

Galleria Giorgio Persano — Bernar Venet | Il caos come principio sottovalutato dell’ordine
Fino al 16 gennaio 2016 – via Principessa Clotilde 45, Torino

Il titolo della mostra, “Il caos come principio sottovalutato dell’ordine”, è una citazione tratta dal filosofo John Stuart Mill che ben incarna lo spirito con cui Venet, artista francese, ha pensato ed organizzato la mostra. Infatti, il tutto è una riflessione intorno a ordine e disordine, caos e calma,… Sono stati esposti diversi lavori: “Effondrement: 217.5° Arc x 11” (2009), un insieme di archi 217.5° intersecati andando una grande struttura che sembra collassare su se stessa; “GRIB” (2011-15), diversi rilievi a parete ricavati attraverso fiamma ossidrica; lavori su carta e carboncino e collages (2015) in una saletta a parte; un’opera disegnata a parete dall’artista durante la performance tenutasi durante l’opening del 15 ottobre.

Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968–75. © Boris Mikhailov

Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968–75. © Boris Mikhailov