Le gallerie e gli spazi indipendenti a Bologna sono disseminate tra le strade. C’è chi ha scelto di creare un luogo di riferimento come Gallleriapiù, P420, CAR DRDE e LocaleDue, in quella che viene chiamata Manifattura delle Arti; chi ha ricavato il proprio spazio nelle piccole botteghe del centro come Gelateria Sogni di Ghiaccio e la storica galleria Studio G7; chi ancora ha sfidato la percezione spaziale del cittadino bolognese, autoctono e non, per il quale “fuori dalla porta” è sinonimo di terra lontana, aprendo uno spazio espositivo al di là delle mura.
E’ tra le loro pareti che in occasione di Arte Fiera artisti più o meno emergenti ed artisti affermati segnano ufficialmente l’inizio della stagione espositiva che animerà la città fino alla primavera.

1. Ivana Spinelli, Alte vette, mixed media, 2014; Body Pantone, mixed media, 2014; Ah bella!, plastilina, 2010

Gallleriapiù Contropelo. Ivana Spinelli
23 gennaio – 28 marzo 2020

Seconda personale per l’artista italiana Ivana Spinelli negli spazi di Gallleriapiù, con la curatela di Claudio Musso, Contropelo si configura come uno spazio di attenzione in cui oggetti scultorei mobili, e sacche contenitori si propongono di far riemergere un sistema di valori e di segni che non smettono di abitare il nostro inconscio, portando nel presente l’eco della società Gilanica diffusa nel neolitico in tutta l’Antica Europa. Attraverso linguaggi differenti dalla stampa su tessuto alle forme lignee, dall’inchiostro su carta alla APP per smartphone, l’artista si appropria mediante la (ri)scrittura e la (ri)progettazione di un linguaggio arcaico e futuribile allo stesso tempo, fatto di figure semplici e di tratti iconici che provvede a diffondere in molteplici canali.

Franco Vaccari, Sogno 3-4-82, 2017, tecnica mista e stampa fotografica su tela, dittico/mixed media and photo print on canvas, dittico/diptych, cm.70×50 cad/each (cm.70×100 totali/overall), Courtesy the artist & P420, Bologna (ph.C.Favero)

P420Migrazione del reale. Franco Vaccari
25 gennaio – 23 marzo 2020

La prima mostra di Franco Vaccari alla galleria P420 indaga la vasta produzione di opere, dai primi anni Ottanta, strettamente legate ai sogni fatti dall’artista stesso nell’arco di quasi quarant’anni. Annotando minuziosamente e illustrando su quaderni i propri sogni, Vaccari ha realizzato nei decenni un poderoso corpo di opere al cui centro non sta la dimensione del surreale, ma quella reale del sogno caratterizzata dalla dissoluzione, dall’eclisse del soggetto.

Elia Cantori, Untitled (1/1 Map) 2019_ aluminum_CAR DRDE Bologna copia

CAR DRDEShedow in process. Elia Cantori
23 gennaio – 21 marzo 2020

Da sempre interessato alla creazione di giochi di percezione visiva e materiale per stimolare la ricostruzione dinamica del processo di creazione dell’opera, Elia Cantori porta la sua ricerca artistica ad un nuovo livello. Le tre nuove serie di opere di Shedow in process sono il risultato di una trasformazione fisica, chimica o meccanica che viene applicata ad un oggetto di partenza per fare emergere le proprietà nascoste e forzarlo a rivelarsi. Un processo che si concretizza in realtà in oggetti altri che si presentano in qualche modo come il negativo della loro fonte originaria.

Galleria Enrico Astuni S.p.A.A. Società per Azioni Artistiche. Carla Accardi, Cuoghi Corsello, Alberto Garutti, Peter Halley, Suzanne Laci, David Medalla, Luca Rossi
24 gennaio – 9 maggio 2020

La mostra, curata da Giacinto Di Pietrantonio, si interroga sulle azioni che le opere d’arte attivano attraverso la relazione e il dialogo tra le opere e gli artisti, e tra questi e le frasi di curatori esterni serigrafate sulle pareti della galleria. Un sistema espositivo in continuo divenire all’interno del quale il fruitore stesso è invitato a creare altri duetti.

Urs Lüthi, Selbstportrait aus der Serie der grossen Gefühle, 1984/1985, dittico, acrilico su tela, cm 205×310 (cm 200×150 ciascuno) – Courtesy Otto Gallery, Bologna

OTTO Gallery Aus der Serie der grossen Gefühle. Urs Lüthi
18 gennaio – 10 aprile 2020

Per la terza personale di Urs Lüthi, la OTTO Gallery sceglie di esporre per la prima volta in Italia una parte meno nota della ricerca artista dell’artista svizzero: la produzione pittorica. Un linguaggio quello della pittura esplorato nei primi anni Ottanta per circa un decennio e che hanno portato alla realizzazione di grandi tele figurative dipinte ad acrilico poste in dialogo, in occasione della mostra, con cicli diversi di autoritratti scultorei.

Galleria Studio G7 – Ann Veronica Janssens
25 gennaio – 23 marzo 2020

L’artista belga si inserisce negli spazi della storica galleria bolognese con due installazioni che cercano nuove definizioni geometriche attraverso il tentativo di dare valenza scultorea allo spazio e mettendo in costante relazione l’aspetto statico dell’architettura con la natura mutevole di colore e luce. Attraverso materiali semplici, Ann Veronica Janssens riformula l’ambiente circostante rivelando la precarietà della percezione umana e della materia, facendo dello spettatore partecipante, più o meno consapevole, di un’esperienza.

Corretto / Localedue, Bologna 2020

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 gennaio (soltanto da mezzanotte all’una) LOCALEDUE offre caffè corretto a chiunque vorrà scaldarsi. La correzione è a cura di Pamela Martelli, barista de Il Caffè della Piazza, attività adiacente allo spazio espositivo.
CORRETTO è la visione di LOCALEDUE della diffusissima e sempre apprezzata “colazione in galleria”.
In corso a LOCALEDUE il settimo episodio di MONO, che a partire dal 16 gennaio vede protagonista l’opera:Giulio Delvè, UE non UE, 2019. Smalto su PVC, 310 x 139 cm – Courtesy l’artista e ADA, Roma

MONO è un format in cui si espone un’opera alla volta, privandola dei classici apparati narrativi e comunicativi, dal comunicato stampa all’inaugurazione. L’opera viene individuata durante visite agli artisti e ai loro studi, per poi essere collocata a LOCALEDUE senza alcuna operazione ulteriore.

Andrea Kvas – Coppiette – Gelateria sogni di ghiaccio Bologna 2020

Gelateria Sogni Di Ghiaccio Coppiette. Andrea Kvas
24 gennaio – 2 febbraio 2020

Dopo una pausa di diversi mesi, Gelateria Sogni Di Ghiaccio torna con Coppiette, personale di Andrea Kvas. La mostra raccoglie le opere realizzate nel 2019 e caratterizzate da una spiccata eterogeneità formale generata dal rapporto “alla pari” che l’artista instaura con la materia. Il risultato è una serie di opere che sono a tutti gli effetti dei percorsi che si definiscono nel processo stesso di creazione, verso le quali lo spettatore è invitato ad assumere un approccio attivo che ne analizzi la materia pittorica cogliendone la sostanziale oggettualità e la molteplice possibilità rappresentativa.