Affordable Art Fair 2015 Superstudiopiu? Milano

Affordable Art Fair 2015 Superstudiopiu? Milano

Ha aperto i battenti ieri sera, allo Superstudiopiù di via Tortona 27 a Milano, Affordable Art Fair capitanata quest’anno dalla presidente Nina Stricker. Esposizione d’arte fondata a Londra nel ’99 da Will Ramsay, AAF si presenta con due prerequisiti: le opere non devono superare una certa soglia massima e le didascalie delle opere stesse devono esporre anche il loro prezzo. La fiera, come anche la galleria da Ramsay fondata nel ‘96, la Will’s Art Warehouse, nasce con lo scopo di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea, proponendo opere a basso costo in modo da poter essere collezionate senza troppi sacrifici economici, mantenendo più o meno salva la qualità del “prodotto” (perché è così che, a questo punto e in questo contesto, si va definendo l’arte).

In questa fiera del “conveniente” – con sponsor CartaSì e media partner il Corriere della Sera, tra gli altri – troviamo pitture, sculture, fotografie, installazioni di artisti più o meno giovani tutte al di sotto dei 6000 euro, con una media di vendita attorno ai 900 ed una parete (non così vasta) di repertorio d’arte under 500 euro. 

Rispetto alla edizioni precedenti, quest’anno ci sono delle novità:  una nuova sezione dedicata alla fotografia; la mostra collettiva “Young Talents 2015″ – curata, tra gli altri, da Simone Frangi, Denis Curti e Ilaria Gianni, che ospita sei artisti under 40; un progetto espositivo, “Exchange”, che mescola arte italiana ad arte olandese.

Ad aprire la rassegna, durante l’opening, c’è stata una performance live del maestro dell’Arte Povera, Michelangelo Pistoletto. L’artista è stato invitato ad un talk – con Fortunato D’Amico -tenuto sul tetto di Superstudiopiù. In questa location è stata installata la sua opera: “Terzo Paradiso”. Quest’ultima, che ha dato vita al progetto “Terzo Paradiso – Coltivare la Città” l’anno scorso sempre in occasione di questa fiera, era circondata da un orto botanico che ora verrà sostituito con una piccola risaia, per la quale si stanno disponendo piccole cisterne d’acqua e tutto il restante necessario per la coltura del riso.

Lo stesso Pistoletto, in merito ad Affordable Art Fair, ha detto: “L’arte, per essere sostenibile, deve essere accessibile. L’arte può essere fatta in modo poco accessibile ed auto-riferibile. Per essere sostenibile, l’arte deve essere in grado di sostenere il futuro; in francese, infatti, ‘sostenibilità’ viene detta ‘durabilité’, appunto perché la durata è importante, soprattutto in questo mondo artificiale che è sì capace di allungare la vita all’umanità, ma non ci esime dai suoi problemi. Il binomio è quello umanità-tecnica, natura-tecnologia; e la tecnologia si deve occupare della natura. ‘Terzo Paradiso’ parla del rapporto tra natura ed artificio: tutto ciò che è artificiale nasce dall’arte. L’arte ha, dunque, la responsabilità di prendere l’artificio e portarlo verso la natura, perché siamo andati troppo oltre”.

In merito al rapporto tra educazione ed arte, l’artista ha aggiunto:  “Oggi non si può più parlare di sperimentazione individuale, come accadde con le grandi Avanguardie, perché sono le stesse accademie ad insegnarla: si insegna ad essere più liberi ed autonomi possibile. Oggi l’artista si indaga ed offre la sua individualità. Ma a me interessa l’arte che vada oltre l’individualità per comunicare anche con gli altri; c’è bisogno d’apertura per sensibilizzare la società. ‘Terzo Paradiso’ è l’arte del terzo millennio: l’arte è arte-fare che va oltre l’individualità e prende servizio per trasformare la società. Da questo nasce poi qualcosa di inaudito. ‘Terzo Paradiso’, infatti, è un principio trinamico: i due cerchi, incrociandosi, ne creano un terzo che è la connessione dei primi due; due elementi contrari e diversi ne creano un’altro che prima non esisteva. Ecco, nelle scuole occorre vedere la possibilità, il suo contrario e l’energia sta nel mettere insieme questi due opposti: questo è creare, questa è la ricetta della creazione. ‘Terzo Paradiso’ rappresenta anche la connessione tra campagna e città: il terzo cerchio è infatti ciò che si crea dalla loro unione”.

Dopo questo confronto, l’artista è stato invitato, munito di paletta, a rimuovere una zolletta di terra del precedente orto, per dare inizio, simbolicamente, ai nuovi lavori che porteranno ala costruzione della risaia. Diverse zollette sono state donate agli astanti (dopo essere state inserite in vasetti costituiti dalla fibra della pianta riso), come simbolo della cura con cui rivolgersi alla natura, all’arte ed agli altri. La stessa scelta del riso, d’altra parte, non è casuale: anzitutto è il cereale più coltivato a Biella, dove si situa “Cittadellarte – Fondazione Pistoletto”; inoltre, è uno degli elementi naturali più “abbordabili” e “sostenibili” del nostro pianeta. 

La fiera si terrà sino al 22 marzo.

Elena Bordignon

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Michelangelo Pistoletto,   Terzo Paradiso - Coltivare la Citta? - Affordable Art Fair,   Milano 2015

Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso – Coltivare la Citta? – Affordable Art Fair, Milano 2015

Michelangelo Pistoletto,   Terzo Paradiso - Coltivare la Citta? - Affordable Art Fair,   Milano 2015

Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso – Coltivare la Citta? – Affordable Art Fair, Milano 2015

Michelangelo Pistoletto,   Terzo Paradiso - Coltivare la Citta? - Affordable Art Fair,   Milano 2015

Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso – Coltivare la Citta? – Affordable Art Fair, Milano 2015

Michelangelo Pistoletto,   Terzo Paradiso - Coltivare la Citta? - Affordable Art Fair,   Milano 2015

Fortunato d’Amico e Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso – Coltivare la Citta? – Affordable Art Fair, Milano 2015

Affordable Art Fair 2015 Superstudiopiu? Milano

Affordable Art Fair 2015 Superstudiopiu? Milano