Philipp Pflugg + Piktogram – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano

Testo di Giuseppe Amedeo Arnesano —

Palazzo Coardi di Carpeneto e Palazzo Birago di Borgaro, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, ospitano quest’anno la quarta edizione di DAMA. I due edifici barocchi situati nel centro storico della città di Torino, sono le sedi scelte dal gallerista Giorgio Galotti e dal curatore Domenico de Chirico.
Dall’ Australia, Belgio, Canada, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Svizzera e Italia provengono invece, le undici gallerie che presentano nella sede di Palazzo Coardi di Carpeneto, riaperto al pubblico dopo una recente ristrutturazione, una variegata selezione artisti emergenti con opere prevalentemente site- specific.  
A Palazzo Birago di Borgaro, sede della Camera di Commercio, si concentra il Live Programme affidato alla curatrice svizzera Alpina Huus che ha dedicato un attento progetto di video e performance basato sul concetto di potere e resilienza, in occasione del quale intervengono artisti come: Bekim Sébastien Krivaqa, Lonely Boys, Caroline Mesquita, Adrian Piper e Dorian Sari.
Salendo le scale di Palazzo Coardi le opere del giovane artista norvegese Anders Holen, che fanno parte della sezione Corte voluta da Galotti, sono pregiate sculture dalle caratteristiche formali fantastiche e realizzate in porcellana, vetro e bronzo. La serie di opere, intitolata Mergency Frieze, accompagna il visitatore in un crescendo concettuale e materico legato all’ambito del macro capitalismo ambientale, dal quale emerge un riferimento a un eventuale errore nelle sequenza degli anelli della catena alimentare di Helen, dovuta alla mancanza di un elemento.

Giorgio Galotti – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Berthold – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano

Nella prima sala la galleria Philipp Pflug di Francoforte e Piktogram di Varsavia presentano un ampio gruppo di opere che affrontano le pratiche dell’installazione e del site-specifc. In particolare emergono le visioni umanoidi di Krystian Truth Czaplicki, che riguardano le connessioni contemporanee tra la società globale i singoli individui. Seguono Franz Kaka di Toronto e Berthold Pott di Colonia quest’ultimo, con l’opera e la performance di Jens Kothe guarda alla corporeità e all’astrazione del corpo umano con materiali come lattice, silicone e oggetti di vita quotidiana. In questo caso la riflessione dell’artista parte dalla pelle umana e da un continuo bisogno di curarla per essere conservata. Nella terza sala la galleria di Monaco Nir Altman propone le agili sculture e le grandi tele dal fascino espressionista di Roy Mordechay, che dialogano con la ricerca scenografica, archivistica e musicale di Damiano Bertoli, della Galerie Main di Melbourne. L’artista, partendo da una rappresentazione di un testo di Picasso e da una successiva performance di Jean Jacques Lebel, decide di creare da entrambe le suggestioni artistiche, un’inedita fiction di documentazione e narrazione visiva. Concludono nell’ultima sala le pitture bidimensionali e astratte di John Finneran di Arcade, con sede a Londra e Bruxelles, che si relazionano con le sculture in ceramica di Gert & Uwe Tobias, esposte con Cassina Projects di Milano, e le opere di Radek Szlaga in mostra con Leto Gallery di Varsavia.

Il Live Programme a Palazzo Birago continua con la performance Passive & Obsessive di Dorian Sari & Bekim Sebastian Krivaqa, due artisti che attraverso la realizzazione di muri in pane, compongono un’azione dedicata al tema dell’identità di genere e al sentimento del desiderio. Con il video in stop- motion diCaroline Mesquita intitolato Astray, l’artista francese crea delle costellazioni di narrazioni sognanti, all’interno delle quali la protagonista incontra varie forme di vita animali, naturali e macchine realizzate dagli essere umani, spostando così l’attenzione da una natura antropocentrica a un racconto corale e a più voci.

Franz Kaka – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Galerie Main – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Arcade – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano

Nella sala successiva la musica sul grande schermo proveniente dal video di Adrian Piper, artista americana di matrice concettuale, mostra un altro aspetto della critica ai sistemi politici e di potere in un modo non violento e ironico. L’opera di Piper nasce quando l’artista, dopo per aver manifestato e difeso i diritti degli afro americani in America, viene allontanata dalla sua cattedra e successivamente perseguitata politicamente dallo stato; per sfuggire ai continui controlli Adrian Piper decide di trasferirsi a Berlino. Quella dell’artista è una danza liberatoria a ritmo di house music, un modo per sentirsi liberi e di muoversi e vivere nei propri spazi senza la preoccupazione di essere controllati.

Nel video di Dorian Sari dal titolo A&A (if art fails, thought fails, justice fails), ambientato nell’ultima sala carica di tonalità grigie, l’artista rielabora un brano in bianco e nero tratto da un video porno scaricato da internet. In questo spezzone Sari ragiona ironicamente sui sistemi di potere e sui canoni di bellezza che contrappongono, l’uomo muscoloso e quello mingherlino in un gioco di sottomissione, lotta ed erotismo. Entrambi i protagonisti che vivono in un ambiente neutro, manifestano i loro desideri e inclinazioni, scambiando ogni volta, e con reciproco piacere e senza violenza, la propria natura sessuale in un continuo rimando alle libertà dei propri istinti più intimi. Per DAMA quella di quest’anno è una doppia edizione decisamente densa di contenuti, che dimostrano con convinzione la voglia di crescere e di stupire con qualità e sperimentazione.

Leto – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Nir Altman – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
CASSINA – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Vitrine – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Dorian Sari & Bekim Sebastian Krivaqa – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Caroline Mesquita – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano.
Adrian Piper – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano
Dorian Sari dal titolo A&A (if art fails, thought fails, justice fails) – DAMA 2019 – Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano