MOCA Yinchuan west exterior - Photo credit © NAARO

MOCA Yinchuan west exterior – Photo credit © NAARO

“Si dice sempre che il deserto abbia soltanto una geografia e non una storia. Forse perché il deserto cancella le tracce e non trattiene indici di orientamento e di direzione. Compito di questa Biennale è invece quello di dissotterrare memorie e trovare riserve potenziali per ottimizzare la sostenibilità ambientale. Qui, sotto il deserto del Gobi e sopra il Jellow River, ai piedi dell’Helashan, le rotte sono state quelle delle Vie della Seta. Qui dove il deserto termina nella campagna diverse ecologie si sono incontrate, stratificate, quali garanti della biodiversità. Nomadi e stanziali, pastori e contadini, minoranze di diversa provenienza, spazi lisci e campi striati, culture immateriale e materiali. Questa biennale è anche l’occasione dove l’arte incontra l’extradisciplinare. Non ultima questione da porsi è il motivo per cui Félix Guattari sia partito dalla nomadologia e arrivato all’ecosofia.” (Marco Scotini).

Martedì 12 dicembre 2017 alle ore 18, presso FM Centro per l’Arte Contemporanea (Sala Carroponte – via Piranesi, 10 Milano), ci sarà la presentazione della seconda Biennale di Yinchun Starting from the desert. Ecologies on the edge a cura di Marco Scotini. Assiema al curatore saranno presenti Suchen Hsieh (direttore artistico del MOCA Yinchuan, Cina) ed Edoardo Bonaspetti (direttore di Mousse e direttore Arti Visive della Triennale di Milano).

Nella conferenza stampa della serata del 12 dicembre sarà raccontata la seconda edizione della Biennale di Yinchuan — promossa da MOCA – Museo d0Arte Contemporanea del Yinchuan — che si terrà da giugno a settembre 2018. Le tematiche di questa edizione: l’ecologia e l’incrocio culturale tra Oriente e Occidente.
A corroborare le tematiche della Biennale lo stesso luogo che la ospita: i 15.000 metri quadrati del MOCA, l’eco-parco Hui Nongqu e nell’ International Artist Villa. Il MOCA Yinchuan, situato all’interno di una grande piantagione biologica, è il primo museo d’arte contemporanea nella Cina nord – occidentale.
Oltre a trovarsi in un contesto ambientale unico, ai margini del deserto del Gobi, il museo di Yinchuan è anche il primo ad essere dedicato all’arte contemporanea cinese e islamica. Si affaccia infatti sulle sponde del fiume Giallo, un’importante tappa sulla Via della Seta caratterizzata da un grande incrocio culturale in cui l’Oriente incontra l’Occidente.

Comunicato stampa – YINCHUAN BIENNAL – FMCCA

Deserto dei Gobi

Deserto dei Gobi

2nd YINCHUAN BIENNALE
curated by Marco Scotini

Tuesday December 12th, 2017 – 6 pm
FM Centre for Contemporary Art (Carroponte Hall via Piranesi, 10 Milan)

Tuesday, December 12 FM Center for Contemporary Art will host the official presentation and international press conference for the 2nd edition of the Yinchuan Biennale, promoted by MOCA – Yinchuan Museum of Contemporary Art. The Biennale will be held from June to September 2018, and will be curated by Marco Scotini, artistic director of FM Center for Contemporary Art, PAV – Parco Arte Vivente in Turin and director of the Visual Arts Department of NABA Academy of Milan.

For the occasion Marco Scotini, together with Suchen Hsieh, artistic director MOCA Yinchuan, and Edoardo Bonaspetti, director of Mousse, will present a preview of the Biennale title, concept and visual identity.

The exhibition will take place in the 15,000 square meters of the Museum of Contemporary Art, and will also involve the eco-park Hui Nongqu and the International Artist Village. The MOCA Yinchuan, located within a large organic plantation, is the first contemporary art museum in northwestern China. Located on the ancient Silk Road, at the banks of the Yellow River, it is also the first museum dedicated to contemporary Chinese and Islamic art.