Mario Gorni, Stefano Boeri, Marina Pugliese e Patrizia Brusarosco
***
Una valanga di materiale sull’arte italiana degli ultimi decenni sarà disponibile da ora all’ombra del Duomo di Milano. Careof e Viafarini / DOCVA  – che hanno la loro sede alla Fabbrica del Vapore –  avranno da ora un’appendice al Museo del 900
Ieri c’è stata la presentazione alla stampa con presenti Stefano Boeri, Marina Pugliese, Patrizia Brusarosco e Mario Gorni
La Pugliese ha sottolineato una cosa importante: il pubblico del Museo del 900 – che è probabilmente diverso da quello che frequeta il mondo dell’arte contemporanea – scoprirà grazie agli archivi del Docva molta parte dell’arte italiana recente. 
Gorni e la Brusarosco hanno raccontato l’importanza di conservare e archiviare il materiale di documentazione degli artisti, ma soprattutto renderlo vivo grazie alla facile consultazione e all’organizzazione di mostre e progetti espositivi.
Negli spazi del museo dedicati a questo ‘insediamento’ contemporaneo, ci sarà la possibilità di accedere ad alcune postazioni informatiche e ad un Videojubox per consultrae video e materiale visivo. 
La valanga di cui accennavo si riferisce all’offerta in formato elettronico del Docva: 
* 25000 volumi sull’arte del Novecento
* 6000 video tra opere di artisti e materiale di documentazione
* 16000 immagini di opere di 3600 artisti (presenti dell’Archivio Portforlio)
* banca dati che raccoglie informazioni su enti, organizzazioni, scuole ecc
La scopo della collaborazione tra il museo del 900 e il Docva è quello di garantire l’accesso semplice e gratuito all’arte contemporanea nel cuore di Milano, a fianco ai supercapolavori del Museo del 900 (Invito tutti a vedersi la piccola stanza di Morandi, fenomenale). 
Prende parola anche Milovan Farronato che, con la sua esilarante ironica, si presenta assiema a Chiara Agnello come ‘i curatori della mutua’ :D
Il curatore accenna in anteprima che a settembre, proprio negli spazi dedicati al Docva, la Sala Archivi, ospiterà una mostra curata da lui e dall’artista Roberto Cuoghi. Dopo aver aperto tanta parte dei portfoli presenti in Viafarini, curatore e artista hanno scelto una serie di artisti non necessariamente rappresentativi ma ‘espressivi’ dell’archivio. Non sarà una mostra di documentazione, ma ci saranno anche opere d’arte, cose o ‘roba’ – come la definisce Cuoghi – dentro alle teche ma non solo. La mostra rappresenterà la ‘smisuratezza’ delle ultime generazioni di artisti italiani e, detto dall’accoppiata Milovan/Cuoghi… ne vedremo sicuramente ‘delle belle’.
  Milovan Farronato, Angela Vettese e Marina Pugliese, Mario Goni
Mario Goni e Stefano Boeri, Chiara Agnello