Justin Matherly, To know death one must fuck life in the gall bladder, called salute the future, 2011,  
Courtesy: Bureau, New York
 Jason Loebs – TBT, 2012 Courtesy: Essex Street
 Justin Matherly, But only to see his merits acknowledged, and existence assured to him (purple squares), 2011,  
Courtesy: Bureau, New York
 Sean Paul, Arrangement 10, Front/Top/Bottom/Right, 2011 – Courtesy: Front Desk Apparatus
  Mika Tajima, Furniture Art (Los Angeles, 2), 2011 
Photo by: Jason Mandella – Courtesy: Mika Tajima
 
Sean Paul, Every Hair of the Bear (Plum), 2011
Courtesy: Front Desk Apparatus
 Josh Tonsfeldt, Spring Itinerary 2009, Fall Itinerary 1926, 2010-2011- Video digitale
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Trovare una definizione univoca di una metropoli in movimento e cambiamento costante come New York e? praticamente impossibile: qui tutto scorre secondo un flusso ininterrotto di accadimenti e significati sovrapposti. 
Si puo? pensare agli elementi che la rendono unica e allo stesso tempo molteplice, rappresentativa di una varieta?, un incrocio di culture, linguaggi, appartenenze e contrasti che l’hanno resa, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, attraverso il processo di globalizzazione e grazie alle diverse ondate di immigrazione, una vera World City: centro propulsore e punto di riferimento globale, ma anche Contentious City, un luogo dove i conflitti e le posizioni rispetto all’identita? personale e collettiva vengono costantemente dibattuti e rimessi in discussione.
 Il punto di partenza di questa mostra e? stato immaginare un percorso attraverso l’attuale scenario artistico new yorkese emergente. Come un lungo itinerario che si snoda tra i quartieri e le circoscrizioni, suggerendo nuove vie e angoli nascosti, percorrendo alcune strade maestre e altre non battute e prendendo qualche scorciatoia o via di fuga dagli ingorghi del traffico urbano.
Le opere degli artisti in mostra portano con se? un’eco della citta? in cui vivono e un accenno a quanto questo reticolo di cemento e l’incontro di persone e culture differenti possa aver influenzato la loro percezione. Allo stesso tempo, esse sono portavoce di una varieta? di linguaggi, mezzi espressivi, significati e sensibilita? artistiche tra le quali e? difficile trovare aspetti comuni, ma che insieme alimentano un dialogo e una molteplicita? che fanno di questa citta? e della relativa scena artistica, un orizzonte di riferimento ancora attuale e denso di significato per la scena artistica globale. *

Elena Tavecchia

New York: Directions, Points of Interest
Jason Loebs, Justin Matherly, Sean Paul, Valerie Snobeck, Mika Tajima, Josh Tonsfeldt, Daniel Turner, Sara VanDerBeek

Galleria Massimo De Carlo, Milano

*estratto dal catalogo edito da Mousse Publishing