Michele Bazzana, INDOOR, 2012. Courtesy l’artista e Monotono Contemporary Art. Foto Adamaria Giammarino
 
Michele Bazzana, INDOOR, 2012. Courtesy l’artista e Monotono Contemporary Art. Foto Stefano Zangrando
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“Smontare, ricomporre, rubare centimetri per costruire un paesaggio su misura fatto di cose d’altri.
Il circuito ricalca strade percorse senza dargli peso, le segue dove si stringono, dove finiscono. Porta la sua attenzione a ciò che le contiene, a quello che sta attorno, che ne determina l’andatura, le curve, la percorrenza.

Il materiale che lo compone dà il ritmo e lo trasforma in un panorama fisico e palpabile fatto non di linee d’orizzonte, ma di ante che sbattono, di un cavo elettrico che s’impiglia, del truciolare che si sfonda. Il mezzo diventa un pretesto per sviluppare una condizione di domesticità esasperata, e, nonostante il limite che viene a crearsi, accetta di arrancare e sbattere inevitabilmente contro il mobilio.”
Michele Bazzana

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Michele Bazzana, INDOOR, 2012
a cura di Daniela Zangrando